Così simili eppure così diversi: ecco la differenza tra il pomodoro secco e il semisecco
Per un occhio o un palato poco allenato, potrebbe non esistere alcuna differenza tra pomodoro secco e semisecco. Eppure, se te lo stai chiedendo, nei prossimi minuti di lettura, ti spiegheremo cosa rende questi prodotti così simili tanto diversi.
Sebbene entrambi abbiano in comune l’origine, grazie alle differenti lavorazioni a cui sono sottoposti, i pomodori acquisiscono gusti così caratteristici e distanti tra loro da rimanere veramente sorpresi.
Scopriamo, dunque, quali sono tutte le differenze tra il classico pomodoro secco e Pomup.
Pomodoro secco vs semisecco: quali sono tutte le differenze?
E qui veniamo al punto: come possono avere gusti così diversi se entrambi provengono dallo stesso frutto? In effetti, le differenze tra il tradizionale pomodoro secco e il pomodoro semisecco Pomup, coinvolgono tutti i cinque sensi, a partire dal colore, passando per la consistenza, fino al sapore.
Il lungo viaggio che consente a queste due tipologie di pomodori di imboccare strade del gusto diverse parte sin dalla terra, dalla pianta.
A differenza delle varietà che maggiormente si prestano alla realizzazione dei pomodori secchi, per preparare Pomup viene utilizzato un pomodoro dal calibro medio, tondo, liscio e polposo.
La scelta non è casuale, anzi, è fondamentale per affrontare il processo di lavorazione, ossia la fase nella quale si materializza la gran parte della differenziazione tra pomodoro secco e semisecco.
Ecco quali sono tutte le differenze durante la lavorazione:
– Coltivazione
I pomodori secchi vengono cresciuti in campo aperto, mentre per Pomup abbiamo scelto di “coccolarli” in serra, per controllare al meglio il processo di maturazione e scegliere il momento giusto per raccoglierli e lavorarli.
– Taglio
Una volta scelta la giusta materia prima, i pomodori vengono trattati diversamente: mentre i pomodori secchi vengono tagliati a metà, i pomodori Pomup sono tagliati in 6-8 fettine ciascuno.
– Disidratazione
È in questa fase che avviene il distinguo tra secco e semisecco. Infatti, i pomodori secchi subiscono un processo di essiccazione al sole su telai, mentre i semisecchi vengono disidratati in forno per circa 10-12 ore. Questo processo consente ai pomodori di espellere tutta l’acqua in eccesso, mantenendo la croccantezza e la polposità, assieme al colore rosso vivo e alla dolcezza.
Dunque, è proprio in questa fase che Pomup diventa unico nel suo genere.
Non subendo processi di pastorizzazione ed essiccazione, Pomup conserva la colorazione tipica del pomodoro fresco rispetto a quelli secchi, dal colore tendenzialmente più maturo.
Gusta la differenza tra pomodoro secco e semisecco, prova Pomup!
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Il pomodoro semisecco Pomup rappresenta per sua stessa natura un prodotto unico, in grado di coniugare l’impiego del pomodoro secco, la raffinatezza del pomodorino confit e la naturalezza del pomodoro fresco.
Anche le modalità di conservazione e impiego ricordano più quelle del pomodoro fresco: in ogni vasetto di Pomup, infatti, vengono semplicemente aggiunti dell’olio di semi (per non intaccarne le proprietà organolettiche), aglio e origano. Basta conservarli in frigo, proprio come pomodori freschi!
Hai voglia di una ventata d’estate per 365 giorni l’anno? Prova Pomup su una bruschetta o per condire un piatto di pasta, oppure consulta la sezione Ricette UP per avere qualche idea su come poter utilizzare in maniera gustosa e creativa i pomodori semisecchi.
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